Chi esplora le varie regioni italiane non può non avventurarsi anche alla scoperta dei piatti tipici: ecco allora cosa mangiare in Toscana. Vi consigliamo qui cinque piatti irrinunciabili da assaggiare almeno una volta.
Tagliere toscano
In qualsiasi trattoria toscana che si rispetti non può mancare il mitico tagliere. Simbolo delle tradizioni caserecce e della semplicità contadina, il tagliere è formato soprattutto da salumi e formaggi. Si va dal prosciutto toscano al salame macinato grosso, fino alla finocchiona, insaccato di maiale aromatizzato al finocchio. La regione offre poi una vasta gamma di formaggi, pecorini e caprini, più o meno stagionati, che spesso vengono accompagnati nel tagliere con marmellate e miele. Solitamente ordinato come antipasto, il tagliere è perfetto anche per una merenda a metà pomeriggio.
Cacciucco alla livornese
Chi ama il pesce e decide di trasferirsi o di visitare la zona di Livorno troverà pane per i propri denti, nel vero senso della parola. Il cacciucco (o caciucco) è infatti una zuppa di pesce adagiata su fette di pane abbrustolite e agliate, uno dei piatti tipici di punta del litorale toscano. Come spesso succede, sono nate diverse varianti della ricetta, a partire da quella viareggina, ma alla base ci sono sempre almeno 6 o 7 specie di pesce da cucinare in tempi diversi (la ricetta originale ne prevede addirittura 13).
Si va dalle seppie alle cozze, passando per i cosiddetti “pesci poveri” come gallinella, scorfano, pesce prete, tracine e palombo, gattuccio e nocciolo. Tanti ingredienti per un piatto davvero saporito, da accompagnare, come da tradizione, al vino rosso.
Pici all’aglione
Chi vuole mangiare in Toscana e preferisce i primi deve allora provare i pici all’aglione, uno dei piatti tipici della Val di Chiana. A contraddistinguerlo è proprio la presenza di una specifica varietà di aglio. Nonostante le dimensioni più grandi, l’aglione è più delicato e digeribile rispetto alla specie più famosa di aglio. Unito al pomodoro riesce a dare un sapore particolare al piatto, alla cui base ci sono i famosi pici, spaghetti morbidi di pasta fresca.
Molti cuochi aggiungono del peperoncino per rendere il tutto ancora più gustoso e, a guarnizione, briciole di pane.
Fiorentina
Passando poi alla carne e cambiando zona, difficile non citare la fiorentina. Tipica del capoluogo Firenze, questa bistecca di circa un chilo e mezzo, alta 6 centimetri, viene cucinata rigorosamente sulla griglia posta su braci ardenti. La cottura prevede cinque minuti per ciascun lato e in seguito 15 minuti in verticale, dato che, secondo gli esperti, una vera fiorentina dovrebbe poter stare “in piedi”. Da gustare al sangue, insieme ad un vino rosso corposo.
Cantuccini
Sono molti i dolci che riempiono le tavole toscane, soprattutto in autunno e nel periodo natalizio. Si va dai dolci senesi come ricciarelli e panforte alla schiacciata fiorentina. Tutte ricette provenienti dalla tradizione povera, in cui si usava poco zucchero e si preferiva esaltare il sapore di alimenti stagionali come castagne, fichi o farine, anche per ragioni di necessità.
Tra questi un posto di primo piano lo ricoprono i cantuccini (o cantucci), la cui origine risale probabilmente al 1600 in un’area che va da Pisa a Prato. Si tratta di piccoli biscotti secchi alle mandorle, ottenuti tagliando a listarelle un filoncino di impasto e cuocendo poi il tutto in forno. Semplici e saporiti, spesso vengono accompagnati con il vin santo.
Queste sono solo alcuni dei piatti da prendere in considerazione per chi decide di comprare casa in Toscana o di passare qui un periodo di vacanza. Ogni zona ha le sue specialità e le sue varianti culinarie tutte da scoprire!