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Pitigliano: la città del tufo

Pitigliano: la città del tufo

Pitigliano, nota come la città del tufo, è una tappa obbligatoria per chi vuole scoprire la Toscana. Si tratta di un borgo ricco di fascino, sia per la sua collocazione sia per l’atmosfera che si respira tra i vicoli del paese.

Il paese dei sogni

Si trova al confine tra Toscana e Lazio, poco distante dalle terme di Saturnia: difficile non rimanere a bocca aperta quando si avvista la cittadina percorrendo i tornanti della strada che porta in paese o dal punto panoramico di Madonna delle Grazie. La particolarità di Pitigliano è infatti quella di essere completamente arroccata sul tufo: la tipica roccia sedimentaria e porosa la fa da padrona e caratterizza anche le mura, le vie e gli edifici.

Una perfetta armonia tra elementi architettonici e naturali quindi, capace di donare allo skyline un tocco fiabesco. Il tutto circondato dalla vegetazione boschiva maremmana (con molti sentieri da esplorare) e fiancheggiato dai torrenti Meleta, Prochio e Lente.

Pitigliano e la sua storia

L’area in cui oggi sorge la cittadina era già frequentata ai tempi degli etruschi, come testimoniano i resti nel quartiere Capisotto. Furono proprio loro a modellare le Vie Cave che circondano la zona, una suggestiva rete di vie attraverso le rocce tra Sovana, Sorano e Pitigliano.

Secondo la leggenda il nome Pitigliano è invece una crasi tra Petilio e Ciliano, due esuli romani che rubarono la corona di Giove dal Campidoglio e si rifugiarono nella zona, per poi fondare un insediamento. Le prime notizie storiche sono però legate a Papa Niccolò II, che nel 1061 indica Pitigliano come luogo sotto il controllo dei conti Aldobrandeschi. Le vicende del paese si legano poi alla famiglia Orsini quando Margherita Aldobrandeschi sposa Romano Orsini. Una famiglia che difenderà Pitigliano nei successivi secoli dalle influenze di Siena, Orvieto e Firenze, fino all’annessione al Granducato di Toscana nel 1604.

Ancora oggi la città è conosciuta come la Piccola Gerusalemme, dato che ospitò sin dal XVI secolo molti gruppi di ebrei perseguitati che si stabilirono qui.

Pitigliano: cosa vedere

  • Palazzo Orsini: il palazzo-fortezza ospita il museo di arte sacra (con dipinti, oggetti storici e spiegazioni sul passato di Pitigliano) e il museo archeologico della civiltà etrusca (con collezioni di reperti provenienti dalle aree archeologiche della zona).
  • Il centro storico: una bella passeggiata tra i vicoli alla scoperta di ristoranti, negozietti di oggettistica e cantine. Durante l’anno vengono organizzate serate a tema ed eventi tradizionali come la Torciata di San Giuseppe del 19 marzo o l’Infiorata a giugno.
  • Fontana delle Sette Cannelle: un momento di sosta per ammirare il panorama attraverso gli archi e per rinfrescarsi in piazza della Repubblica. La fontana è stata costruita nel 1545 proprio per volere degli Orsini.
  • Il quartiere ebraico: si possono visitare la sinagoga, il museo didattico e gli antichi locali scavati nel tufo e frequentati quotidianamente dalle persone ebraiche, come il forno delle azzime e il macello kasher.

Insomma, la città del tufo di Pitigliano merita sicuramente una visita, soprattutto se amate i borghi della Toscana.

Per tutte le informazioni si può visitare il sito del Comune di Pitigliano.

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